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giovedì 30 giugno 2016

LAURA - CAPITOLO 9°

                                                                 Laura   -  capitolo 9°  - Tormento

caminoPiù tardi, quella notte, Laura si risvegliò con la sensazione di ritrovare accanto a sè Paul, ma allungò la mano e il letto dall'altra parte era vuoto e freddo. Arrabbiata con se stessa si alzò di scatto e si mise a passeggiare nervosamente per la camera.
- Devo smetterla,di pensare a lui. Paul sw ne è andato per sempre, è uscito dalla mia vita. A quest'ora sarà con lei, con Anne Marie.

Lacrime silenziose cominciarono a rigarle le guance senza che riuscisse a fermarle, si accovacciò sul letto, le braccia strette attorno alle ginocchia. Si sentiva sola. Per la prima volta realizzava in pieno il tremendo vuoto della solitudine e non sapeva propio cosa fare.
Ad un tratto la porta si aprì e qualcuno entrò nella stanza. - Laura, ti ho sentita camminare. Non riesci a prendere sonno?
La voce di Alain le giungeva da un'altra dimensione. -No, non riuscivo  a dormire  - rispose infine dopo un lungo silenzio.
Alain le sedette accanto e l'abbracciò con tenerezza, carezzandole i capelli dolcemente.Lei si rannicchiò contro di lui e a poco a poco parve rilassarsi e sentirsi meno tesa. Ad un tratto Alain le alzò il viso verso di lui e si chinò a sfiorarle le labbra con le sue. Forse fu l'atmosfera nella penombra della stanza, forse fu il disperato bisogno di lei, di  sentirsi ancora amata,forse fu il desiderio di lui nel volerla consolare, ma ad un tratto quel lieve bacio si trasformò in qualcosa di più profondo e reale.
Alain prese a baciarla sul volto, slle labbra,sulla gola e le sue mani la accarezzarono risvegliando in lei il desiderio fisico
Il suo corpo rispose alla passione e per un attimo la mente si smarrì perdendosi in quell'abbraccio.
- Paul....- sussurrò con dolcezza, ma si sentì respingere e si trovò con la schiena sbattuta sul cuscino.
- Non sono Paul, sono Alain. Sono io ,non lui!
- Perdonami, - mormorò lei smarrita.- Non avrei mai dovuto lasciarmi andare, è stata tutta colpa mia.
- No, non è stata colpa tua, sono io da biasimare. Ma ti voglio dire che non è stato nè per consolarti, nè per approfittare di te e portarti a letto. Sei una donna,Laura, una donna bella e attraente che sa far risvegliare qualcosa dentro un uomo.
- Io non avrei dovuto lasciarmi andare
- Perchè no? Sei una donna fatta di carne e ossa e sentimento come tutti.
-Io sono ancora una donna sposata.
- Ah, questa poi! Non dire assurdità.Come fai ancora sentirti legata a qualcuno che non ha esitato a tradirti alla prima occasione.
- Non è andata così. Io per prima l'ho tolto a lei.
-Smettila di commiserarti e accusarti. Vuoi veramente che ti dica come la penso, Laura? Tu ti credevi innamorata di lui , hai costruito un sogno così grande, bello e perfetto che hai convinto anche lui a seguirti nella   tua favola. Però lascia che ti dica una cosa: quest'uomo così perfetto non ha esitato a venire a letto con te tradendo la sua fidanzata e poi, quando si è stancato di  fare il principe della favola, ha tradito te con lei. Laura, svegliati e deciditi ad affrontare la realtà.
- Alain, ti prego, smettila, Non farmi soffrire così.
-  Lo so, è doloroso ma ti sto solo obbligando a guardare veramente in te stessa senza veli o false verità.
- E' così difficile,,,
Lui si addolcì e si sedette di nuovo accanto a lei. - Lo so che è difficile, ma ti devi rendere conto che questo è un capitolo chiuso della tua vita. Lasciati andare, non è mai troppo presto per ricominciare a viver e e ad amare. Adesso stenditi, chiudi gli occhi e riposa o domani mattina avrai le occhiaie e dovrai subirti Sophie.
Lei si stese ubbidiente e Alain si chinò a baciarla sulla fronte questa volta.
-Peccato che tu non ti sia lasciata andare: avremmo potuo passare una notte fantastica. Comunque, stai tranquilla, non accadrà più,a meno che non sia tu a volerlo.
Un attimo dopo la porta gli si richiudeva alle spalle.
Laura sentiva il cuore batterle forte nel petto.Non si era aspettata un risvolto delgenere della situazione.Doveva molto ad Alain e sapeva che lui non aveva voluto offenderla, ma lei non riusciva, non era ancora pronta   per un nuovo rapporto e per nuove esperienze.
Il giorno dopo tuttavia, quando incontrò Alain a colazione, lui si comportò come se nulla fosse accaduto e gliene fu molto grata., ma qualcosa era cambiato tra di loro.Quasi di comune accordo cercavano di non restare mai da soli ed evitavano, a volte, perfino di sfiorarsi.
Laura si trovò a sbirciarlo di sottecchi per osservarlo più attentamente, ma scoprì che pure lui stava facendo la stessa cosa. Sentiva che qualcosa stava  cambiando nel loro rapporto, ma  lei non era ancora pronta  , doveva riflettere.

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